I Comunicati Aggiornati con cadenza discontinua, ecco i comunicati stampa del Consorzio Rilegno. |
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| 16/07/2009 |
NEL 2008 BUONA LA RACCOLTA. CRESCE LA QUALITÀ DEGLI IMBALLAGGI AVVIATI A RECUPERO |
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| Cala il numero di imballaggi in legno circolante in Italia nel 2008, cala la quantità di rifiuti in legno avviati al recupero, ma cresce la qualità dei rifiuti raccolti e si mantiene stabile e capillare la diffusione del sistema coordinato da Rilegno. |
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I dati resi noti da Rilegno, il Consorzio nazionale che coordina e promuove raccolta, recupero e riciclo dei rifiuti di legno all’interno del sistema Conai, riportano per la prima volta in 10 anni un segno negativo nel quantitativo di rifiuti avviati al recupero: 1.680.341 le tonnellate di rifiuti legnosi complessivi recuperate in gestione diretta dal Consorzio (- 7% rispetto al 2007). Di questi, il 55% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 919.622 tonnellate (-4% rispetto al 2007). Un calo che corre parallelo a quello degli imballaggi in legno immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2008, che si attesta su 2.720.000 tonnellate (-5% rispetto al 2007), conseguenza di una battuta d’arresto generale nei consumi e nella produzione industriale in Italia. Resta comunque soddisfacente la percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero rispetto al totale degli immessi al consumo, pari al 56% (che corrisponde a 1.513.637 tonnellate, recuperate complessivamente sia da Rilegno sia da soggetti terzi): il dato supera infatti abbondantemente gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale (fissati al 35%).
Nel dettaglio, il valore complessivo di rifiuti da imballaggio recuperati è dato da 1.148.622 (919.622 da gestione Rilegno, 229.000 da gestione di terzi) tonnellate avviate al riciclo meccanico a materia prima, 294.000 tonnellate proveniente dalla rigenerazione di pallet riparati, 2.015 tonnellate avviate al compostaggio e 69.000 avviate al recupero energetico.
Le difficoltà registrate nel 2008 e le azioni intraprese per superarle Le ragioni alla base della diminuzione di rifiuti in legno avviati a recupero sono riconducibili principalmente ad una crisi che ha toccato pesantemente il mercato del pannello truciolare, principale forma di impiego del rifiuto legnoso: nel 2008 le vendite del settore sono calate drasticamente, la capacità di ritiro da parte dell’industria del riciclo della “materia prima seconda” si è ridotta notevolmente e il valore del rifiuto in legno è sceso così quasi allo zero, con ricavi nettamente in calo per Rilegno. In questa situazione, lo sforzo di Rilegno è stato quello di continuare a garantire l’efficacia del sistema, assicurando il ritiro del materiale dalle piattaforme (362 sull’intero territorio nazionale), e facendosi carico dei costi di trasporto dei rifiuti in legno da tutta Italia verso le industrie del riciclo concentrate nella Pianura Padana, costi che si sono rivelati particolarmente onerosi nel 2008. Per far fronte all’aumento dei costi sostenuti dal Consorzio, e alla diminuzione dei ricavi dalla vendita dei rifiuti in legno presso i riciclatori, Rilegno ha proposto a Conai di aumentare il Contributo ambientale per gli imballaggi in legno, che dal 1° gennaio 2009 è salito da 4 a 8 euro a tonnellata, consentendo un riequilibrio sostanziale nel bilancio del Consorzio. Inoltre, il Consorzio si sta attivando per individuare nuove forme di riciclo, in particolare nel Sud d’Italia, che favoriscano lo sviluppo di energie alternative attraverso la termovalorizzazione del materiale derivante dalla raccolta differenziata, pur ritenendo che la miglior fine vita per il rifiuto in legno resta il riciclo “meccanico”.
Cresce il numero di convenzioni con i Comuni: il sistema Rilegno sfiora il 70% di abitanti serviti Il 2008 registra anche segnali positivi. Il numero di convenzioni strette da Rilegno con i Comuni in tutta Italia è infatti salito ulteriormente, fino a sfiorare 322 convenzioni a fine 2008 e 4.639 Comuni (+165 rispetto al 2007), per un totale di quasi 41 milioni di abitanti serviti, il 70% circa della popolazione complessiva.
Meno quantità, ma più qualità e dati certificati Se la quantità di rifiuti in legno è diminuita, la qualità è invece aumentata: l’affinamento dell’attività di verifica volta dagli ispettori incaricati da Rilegno, sia presso i raccoglitori sia presso le aree ecologiche cittadine, ha consentito infatti di segnalare eventuali impurità, ridurle al minimo, e di rilevare la presenza della frazione legnosa riconducibile ad imballaggi per un conteggio più preciso delle diverse tipologie di materiali raccolti. Nel dettaglio, nel 2008 sono state portate a compimento 733 ispezioni qualitative, e sono stati prelevati 790 campioni di materiale legnoso provenienti dalle piattaforme consortili per sottoporli ad analisi chimiche da parte del CRIL (Centro Ricerche Imballaggi in legno e logistica). Oltre alle numerose verifiche qualitative, Rilegno ha messo in atto nel 2008 una serie di verifiche quantitative per testare a campione la veridicità dei dati comunicati dalle piattaforme di raccolta: sono stati eseguiti circa 100 controlli, che corrispondono ad oltre 3.000 documenti controllati riferiti a 51.000 tonnellate di legno, corrispondenti al 3% del legno complessivamente avviato a riciclo nel 2008 dai soggetti oggetto della verifica.
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